Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica
ritiene opportuno segnalare due positive occasioni di dibattito
su alcune tematiche di attualità per il settore
in programma al MEI di Faenza il 30.11.2008

Il MEI DI FAENZA E’ LIETO DI INVITARLA A DUE IMPORTANTI APPUNTAMENTI:

Con il patrocinio di due importanti istituzioni culturali quali “Symbola” e “Mecenate 90”

D O M E N I C A 30 N O V E M B R E 2008

Ore 10,30
si terrà il Forum sul tema:
“Esproprio Tributario: il Caso Enpals e il Ruolo dei Musicisti”
promosso da “Musica & Dischi, in collaborazione con il MEI

L’iniziativa permetterà di approfondire i molteplici aspetti che caratterizzano, non sempre positivamente, la previdenza dello spettacolo, con alcune incursioni sulle problematiche di attualità, quali il pagamento dei contributi per i cantanti in sala d’incisione.
Il dibattito, sarà coordinato da Mario De Luigi, Direttore di Musica & Dischi, e vedrà la partecipazione di alcuni autorevoli interlocutori oltre alle associazioni del settore.

Dopo il saluto introduttivo di Giordano Sangiorgi, parteciperanno alla discussione:
On. Giuliano CAZZOLA, Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Fabrizio BROCCHIERI, AudioCoop.
Luca FAILLA, Avvocato.
Claudio FERRANTE, Carosello.
Andrea Marco RICCI, Note Legali.
Fra gli invitati a intervenire in qualità di osservatori con comunicazioni sull’argomento:

Massimo Antichi (Enpals), Massimo Benini (Irma), Davide Caparini (Lega Nord), Fiorella Ceccacci Rubino (PdL), Paolo Dossena (CNI), Stefano Gregnanin (Cisl), Paolo Grimoldi (Lega Nord), Leopoldo Lombardi (avvocato), Franco Pagnoni (COS), Pina Picierno (Pd), Roberto Pietrangeli (Amici della Musica), Gianni Pini (Lega Nord), Pasquale Viespoli (Ministero del Lavoro) e numerosi altri operatori ed esponenti delle istituzioni.

Alle ore 11,30
seguirà il Convegno sul tema:

“La Legge per la Musica Viaggia sulle Ali del MEI di Faenza”
Incontro dei protagonisti del settore musicale italiano con le Istituzioni

presso la Sala Convegni
del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti
in programma nella Fiera di Faenza (RA), ubicata
in Via della Valle, 71

Interverrà l’On.le Fiorella CECCACCI RUBINO del Pdl che sta lavorando ad un testo di legge sulla musica e l’On.le Pina PICIERNO, del PD, Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
E’ confermata, inoltre, la presenza di Mara MAIONCHI. Si tratta di una presenza di grande rilievo.
La nota discografica è stata una dei fenomeni televisivi dell’anno con “X – Factor” su Rai Due – che tenderà a dare ancora piu’ risalto alla necessità di una legge per il settore per fare uscire dal precariato centinaia di migliaia di operatori delle attività musicali e dare finalmente dignità culturale a tutti i tipi di musica.

Tra gli invitati vi sono tutti gli operatori del settore, con particolare riferimento alle singole Associazioni musicali attive nei diversi comparti per la valorizzazione della musica che, con i loro interventi, forniranno un prezioso contributo agli indirizzi che dovranno perfezionare il progetto normativo.

Oggetto: definita ipotesi di accordo fra le OOSS dei lavoratori dello spettacolo e le Associazioni componenti gli Amici della Musica sui contributi previdenziali per l’attività dei cantanti/musicisti in sala d’incisione.

Cari Colleghi,
come già anticipatovi nell’ultima circolare (21 gennaio 2009), in un apposito incontro svoltosi presso la sede delle Acli di Bologna il 19 u.s. è stata siglata l’ipotesi di accordo che coinvolge il mondo sindacale, della discografia indipendente e degli artisti.

Come certamente ricorderete, tale esito è stato auspicato dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Sen. Pasquale Viespoli, in occasione della riunione svoltasi il 30 settembre dello scorso anno.

Dopo quella riunione le associazioni interessate presenti nel Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, le rappresentanze delle Organizzazioni dei lavoratori dello spettacolo e delle imprese, hanno dato vita ad un confronto negoziale che, dopo alcuni incontri, ha permesso di raggiungere un accordo sul “Trattamento economico dei musicisti/cantanti/lavoratori dello spettacolo per attività in sala d’incisione, svolta ai fini della realizzazione di supporto registrato o riprodotto destinato alla vendita”.

In sostanza l’accordo è centrato su tre aspetti che di seguito si evidenziano:

– Le associazioni rappresentative della discografia indipendente e quelle che associano gli artisti, con questo accordo, hanno gettato le basi per proporsi come serio e concreto interlocutore delle organizzazioni dei Lavoratori (SLC-Cgil/Fistel-Cisl/Uilcom-Uil), per la tutela del mondo indipendente, che permetta di promuovere un percorso comune, che da un lato garantisca e renda compatibili gli obblighi economici indotti dal sistema e dall’altro salvaguardi la valorizzazione delle produzioni discografiche nazionali e regionali indipendenti.

– Nell’accordo si riconosce, di fatto, la validità della esenzione dal pagamento del contributo previdenziale al di sotto delle 2.500 copie prodotte e, dunque, nell’intesa si prevede che i firmatari sollecitano il ministero del lavoro a promuovere la modifica della tabella introdotta dal DM/2003, con una nuova formulazione nella quale si affermi che tali contributi sono dovuti “a partire dalla 2.501^ copia prodotta, riconoscendo al di sotto di tale soglia, un’attività di carattere puramente promozionale e culturale volta ad offrire ad artisti emergenti e/o a progetti artistici innovativi, l’opportunità di una verifica presso il pubblico e la critica diversamente irrealizzabile, considerano che tale attività, di norma, non genera profitto comportando piuttosto altissimi rischi d’impresa”.

– Le parti firmatarie si impegnano ad avviare entro il mese di gennaio (più realisticamente sarà febbraio), un tavolo negoziale propedeutico per la definizione di un Contratto Nazionale di settore.

In data 22.1.2009, copia dell’accordo (che si allega) è stata inviata dai firmatari dell’intesa al Sottosegretario al Lavoro, Sen. Pasquale Viespoli, con l’auspicio che il Ministero del Lavoro ed Enpals, che avevano sollecitato un accordo di settore su tale problematica, facciano propri i principi ivi contenuti ed operino per produrre le opportune modifiche in direzione del contenuto dell’intesa.

In attesa di informarvi delle opportune decisioni che intenderà assumere il Sottosegretario, Vi trasmettiamo i nostri migliori saluti.

I Coordinatori Nazionali degli Amici della Musica
Giordano Sangiorgi Roberto Pietrangeli Carlo Testini

Associazioni presenti nel Coordinamento Nazionale Amici della Musica
ACISA, ACEP, AIAT, ARCI, ARIACS, ASSOMUSICA, AUDIOCOOP, INDEPENDENT MUSIC DAY, COS, DIRITTO ALLA MUSICA, DISMAMUSICA, DOC SERVIZI, FIOFA, AIPM, FISTEL-CISL, GALLERIA TOLEDO, I-JAZZ, IASPM, ASSOCIAZIONE I-TALENTO, MEI,MUSICA IN PIEMONTE, UNdA-UILCOM, MEI FEST MARTE LIVE, SIAM-CGIL, SILB ROMA, SOS MUSICISTI, TEN, UNASP-ACLI, UNIONEARTISTI, VIDEOCOOP

APPELLO AUDIOCOOP ALLA RAI
Visto il risultato di Sanremo l´associazione dei discografici italiani denuncia la situazione

Il Festival di Sanremo, dopo le vittorie dell´ultima edizione, si conferma ancora di piu´ un festival legato agli interessi dei reality musicali e dei programmi e dei personaggi televisivi legati a Rai e Mediaset allontanandosi sempre di piu´ dalla ricerca e innovazione fatta dalla disocgrafia del nostro paese, che esce dopo il Sanremo 2010 fortemente penalizzata.

Dopo le scelte tutte a favore dei personaggi tv, che tra l´altro hanno fortemente penalizzato una carica innovativa portata avanti da una pattuglia di interpreti femminili di grande valore, tutte compeltamente ignorate, è oramai inderogabile un programma settimanale in Rai, tv e radio, ma anche nei grandi canali privati come Mediaset, sulla musica indipendente italiana che promuova tutte le nuove produzioni e i nuovi artisti del nostro paese. AudioCoop, il coordinamento nazionale di discografici indipendenti che rappresenta oltre 120 marchi della nuova scena musicale italiana, conferma l´assenza tra i selezionati di giovani artisti provenienti da quella che comunemente viene definita “gavetta”, ovvero quelle centinaia di cantautori, band e interpreti provenienti dagli stili piu´ diversi come il rock, il rap, la nuova canzone d´autore, il folk dialettale, lo ska, che ogni sera riempiono con successo la programmazione dei live club italiani.
E´ ormai evidente a tutti gli operatori del settore, dopo questa ultima edizione del Festival di Sanremo, che esistono due realtà che viaggiano su traiettorie divergenti e questa è la causa reale della crisi che soffoca uno dei settori più rappresentativi del “made in italy”. Si rende quindi ora più che mai necessario un intervento delle istituzioni e degli enti preposti alla tutela del patrimonio creativo italiano, per cercare di salvaguardare anche con leggi e iniziative ad hoc, anche in Rai, con programmi settimanali specifici, e sui media, con le quote in radio e tv a favore della nuova musica italiana, come proposto da piu´ parti, per il futuro stesso della musica italiana, che non può certo essere a totale appannaggio di programmi Rai e Mediaset, che utilizzano sempre le stesse aziende multinazionali per la parte discografica, che non hanno alcun interesse a tutelare e valorizzare un repertorio artistico considerato “local” e minoritario rispetto ai progetti internazionali.
Nell´Anno della Biodiversità – anche culturale e musicale – il Festival di Sanremo ha così dato il primo segnale esattamente opposto con grave danno per la quasi totalità delle produzioni nazionali e regionali. Si segnala inoltre la delusione per l´assenza, al contrario di anni precedenti, tra i big e i giovani di un alfiere del pop rock indipendente italiano, oramai pilastro della musica del nostro paese da un ventennio, e di alcuni nomi di artisti dialettali di grande rilievo, ai quali non viene garantita la porta di accesso a Sanremo, ma sono capaci di portare la nostra musica all´estero con un grande ritorno per il nostro paese, e di alcuni tra i nomi di rilievo di una nuova ondata della canzone d´autore e del rap che sta incontrando il favore delle nuove generazioni. Tutti esclusi perchè hanno la grave colpa di non essere artisti allevati nella fattoria omolgata dei reality musicali.

AudioCoop cheide che a titolo di risarcimento la Rai simpegni fin da ora ad offrire almeno una serata televisiva di musica indipendente in occasione del prossimo Mei 2010, il Meeting degli Indipendenti che si terrà a Faenza dal 26 al 28 novembre ed è il piu´ improtante raduno indies d´Italia, in occasione delle premiazioni del Premio Italiano della Musica Indipendente per valorizzare con forza chi lavora al futuro della musica del nostro paese.

Fem-Siae: gli Amici della Musica chiedono più efficienza, innovazione operativa e investimenti che aiutino a crescere il settore, ma esprimono una netta contrarietà alla “privatizzazione esclusiva” dell’Istituto

Le tensioni ricorrenti che scuotono la SIAE costituiscono un serio motivo di preoccupazione per il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica. L’intervista a Filippo Sugar, Presidente della Sugar Music e nuovo Presidente della Fem (Federazione Editori Musicali) pubblicata su Affari e Finanza dell’8 febbraio scorso, conferma in pieno la criticità della situazione.

E’ indubbio che vi sia bisogno di una positiva evoluzione della Siae, che la metta in grado di tutelare con maggior forza il diritto d’autore nell’éra della rivoluzione informatica e multimediale. Tuttavia, a fronte di alcuni giudizi che da noi possono anche essere condivisi circa alcune insufficienze gestionali che caratterizzano questo Istituto, male endemico, purtroppo, del settore pubblico, il Presidente della Fem indica come soluzione salvifica, la sua privatizzazione con il rischio molto concreto, però, di trasformare Siae in un soggetto che si ritroverebbe a tutelare solo e soltanto gli interessi dei principali “7/800 grandi autori e editori professionisti a tempo pieno”, mentre occorre tenere ben presente che la SIAE amministra in modo esclusivo (missione sancita per Legge) le opere di circa 85.000 aderenti, ai quali deve continuare a corrispondere un adeguato compenso per la creazione di nuove opere dell’ingegno.

Gli Amici della Musica ritengono, invece, che la nostra cultura e la nostra area di rappresentanza debba operare affinché la Siae adegui la propria azione in direzione dei mercati innovativi e dei nuovi utilizzatori, allargando la propria area di intervento dando vita, per esempio, ad un “Fondo” per promuovere i giovani autori, oltre che migliorare l’efficienza organizzativa e snellire la funzionalità delle proprie strutture interne.

Ci pare opportuno ribadire in questa sede che l’inalienabilità del diritto d’autore, insieme allo “strumento Siae” caratterizzato giuridicamente come Istituto pubblico di diritto privato, è stato e sarà lo scudo più importante per difendere gli autori, anche quelli che fanno sperimentazione, anche quelli minori, dallo strapotere delle grandi case editoriali e discografiche. D’altra parte proprio la natura pubblica della Siae ha permesso a questo Ente di coordinare in modo accorto ed efficiente le Associazioni a vario titolo interessate dal nuovo decreto ministeriale sulla “copia privata”, favorendo positive mediazioni e conducendo in porto con successo l’iter della nuova norma per la rideterminazione dell'”Equo compenso”.

Si pone, altresì, la necessità che Siae si attivi insieme ai rappresentanti degli Intepreti ed Esecutori, per individuare una soluzione condivisa che permetta di garantire anche in futuro i compensi a queste figure artistiche oggi allocate nell’Imaie.
Su questi temi il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica è intenzionato a promuovere al più presto una iniziativa pubblica per riaffermare gli obiettivi necessari per salvaguardare questo comparto.

Lunedì 15 novembre alle ore 11.00 al Palazzetto del Burcardo, in Via del Sudario 44 a Roma si svolge la conferenza stampa di presentazione del MEI 2010 – Meeting degli Indipendenti che si terrà a Faenza dal 25 al 28 novembre 2010 per la sua quattordicesima edizione.

A fare gli onori di casa ci sarà Filippo Gasparro, Direttore Eventi della Siae, mentre ad aprire la conferenza stampa sarà Giordano Sangiorgi , Patron del Mei, che illustrerà il programma della quattordicesima
edizione del Meeting degli Indipendenti di Faenza.

Porteranno il loro saluto:
Federico Bonesi (Consulente Ministero della Gioventu’) e Vincenzo Santoro (Dirigente Cultura Anci)

Interverranno:
Paolo Belli (cantante), Piotta (rapper), GIanmaurizio Foderaro (Direttore Palinsesto Musicale Radio Rai Uno), Michel Pergolani e Renato Marengo (Conduttori Demo di Radio Rai Uno), Aldo Papa (Direttore Rai Isoradio), Fabrizio Stramacci (Direttore Palinesto Musicale Rai Isoradio), Maria Cristina Zoppa (Giornalista – Rai Web Musica).

L’incontro sarà preceduto da un intervento musicale del cantautore Marco Fabi, mentre Patrizia Vita di Amnesty International lancerà la campagna di sostegno ad Amnesty International Italia realizzata in collaborazione con il Mei 2010.

Saranno presenti e interveranno: Luca Fornari (Direttore Atcl Lazio – Vice Presidente AudioCoop), Carlo Testini (Responsabile Nazionale Arci Cultura e Comunicazione), Roberto Pietrangeli (Coordinatore Amici della Musica), Leopoldo Lombardi (Presidente Afi), Danilo Grossi e Giuseppe Casa (Martelive e Martelabel), Fabrizio Brocchieri (AudioCoop Lazio – Cinico Disincanto), Giulio Tedeschi (AudioCoop Piemonte e Toast Records), Pino Scarpettini (Fiofa) e altri.

Sarà letto un saluto di Renzo Arbore e seguirà buffet offerto dalla Siae.

ALLA RICERCA DEL MANDANTE E DELL’ASSASSINO.
Lettera aperta a Jovanotti

Caro Lorenzo “Jovanotti” Cherubini,
siamo appassionati lettori dei tuoi interessanti reportage che stai scrivendo in questi giorni da New York per il quotidiano L’Unità, dove sei andato per far conoscere la tua musica e promuovere così il nostro Made in Italy musicale, ritenendoli ogni giorno righe di riflessioni sempre molto stimolanti.

A tal proposito, come operatori del settore, presenti con oltre 30 associazioni di settore nel “Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica”, ti chiediamo, come novelli Sherlok Holmes, di aiutarci a indagare, di fronte alla morte di un intero settore, chi sia l’assassino e chi il mandante.
Chi è l’assassino che ha ucciso un settore, quello discografico e musicale che, come dimostrano i dati degli ultimi anni, si riduce sempre più al lumicino? E chi è il mandante, il vero e proprio ladro che deruba giorno per giorno contenuti (musicali nel nostro caso, ma è evidente come industrie “vicine” come quella cinematografica comincino fortemente ad accusare gli stessi mali)? Contenuti che, è sempre bene ricordarlo, rappresentano la ragion d’essere di un artista ed allo stesso tempo il dono più grande per il pubblico di tutto il mondo; Un bene dono che deve essere difeso. Un bene che deve essere difeso e aiutato a crescere.
Il dibattito degli ultimi anni su questo tema sembra aver dato una risposta: una serie di piccoli assassini del settore, impersonati da ragazzi dai quindici ai venti anni che davanti al proprio pc scaricavano musica illegalmente; il mandante, invece, è stato incarnato per un periodo da Napster e poi via via da tutti gli altri sistemi di file-sharing che ne sono seguiti.

Noi vorremmo riaprire il caso, riaprire l’inchiesta, rimettendo un po’ le mani a tutto il processo.
Con l’aiuto di Simon Wheeler della WIN, l’associazione mondiale delle associazioni dei discografici indipendenti, stiamo cercando di capire se effettivamente stanno così le cose o se, come spesso accade, sull’onda emotiva del momento siano state tratte conclusioni affrettate e forse un po’ di comodo.
E se i mandanti fossero proprio i protagonisti della Net Economy, ovvero i venditori di PC e di supporti digitali, i creatori di programmi, le compagnie telefoniche che guadagnano grazie agli abbonamenti? Il tutto realizzato con il beneplacito dell’industria discografica di riferimento, finora nella veste di gendarmeria di provincia, pronta a pescare “nella rete” il pesce piccolo, solo perché non si ha la forza e il coraggio di farlo con quello grande, che rimane il vero mandante dell’assassinio del mercato.

Ebbene, se il processo sulla morte della discografia che si va a riaprire dovesse scoprire quello che noi fermamente pensiamo, il mandante dovrà pagare. Non certo con la detenzione, ma offrendo il giusto contributo verso chi (artisti e operatori), a causa di queste scellerate azioni degli anni passati, ha dovuto completamente ridimensionare la propria esistenza, fino al punto in molti casi, di dover fare altro per poter vivere. Naturalmente non si parla del solo settore indipendente, anzi!
La Win, infatti, sta già richiedendo a livello mondiale i compensi spettanti ad artisti e produttori per la loro creatività alle multinazionali di internet e della telefonia. Cosa che, come discografia indipendente, vorremmo poter impostare anche in Italia.

Caro Lorenzo, ci aspettiamo quindi che su questa, come su tante altre battaglie dove generosamente sei sempre stato presente in prima fila, tu possa affiancarci e sostenerci per dare un futuro di musica alle nuove generazioni, superando questa fase così difficile non tanto dal punto di vista della diffusione, ma nel reperimento delle risorse che permettano ulteriori svolte innovative e creative nel fare musica.

Interrogazione parlamentare e risposta del ministro del lavoro sui contributi previdenziali Enpals per i cantanti che svolgono prestazioni in sala d’incisione.

A seguito del convegno sul tema specifico dei contributi previdenziali Enpals per i cantanti che svolgono prestazioni in sala d’incisione, organizzato al MEI 2008 da Musica & Dischi insieme agli Amici della Musica, dal quale è partita la trattativa e si è giunti all’accordo tra le parti interessate in primavera (associazioni della discografia e quelle sindacali dei lavoratori dello spettacolo), successivamente inviata al Sottosegretario al Lavoro Sen. Pasquale Viespoli per il relativo recepimento.
Prendendo spunto dai contenuti del dibattito svoltosi a Faenza, gli Onorevoli Cazzola e Testa hanno rivolto l’11 febbraio scorso, un’interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro sollecitando una risposta urgente al Ministro.

Di recente il Ministro del Lavoro Sacconi nella sua risposta rassicura gli interroganti e li informa sul fatto che le parti sociali stanno lavorando per trovare la soluzione che attualmente è allo studio del ministero in particolare su due aspetti:
– l’introduzione di una fascia di esenzione in relazione ai cd per uso promozionale;
– una maggiore articolazione di alcune fasce di copie prodotte, per valorizzare la peculiarità del settore.

Appena concluso l’iter sarà cura del Ministro informare gli on.li Cazzola e Testa sulle risultanze.

MESSAGGIO CON ALLEGATO

Inaugurazione Ufficiale alla presenza del Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni, dell’Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Alberto
Ronchi, dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Ravenna Massimo Ricci Maccarini e del Sindaco di Faenza Claudio Casadio.
Saranno inoltre presenti gli Assessori alla Cultura Paolo Cocchi (Regione Toscana) e Giulia Rodano (Regione Lazio), Valentina Ravaioli (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì), Lorena Beghelli (Comune di Crevalcore – Comuni di Terre d’Acqua) e Assessori e Rappresentanti della Regione Lombardia, Regione Puglia, Regione Liguria, Regione Veneto e dei Comuni di Trento, Firenze, Bologna e tante altre città.
Saranno presenti, tra gli altri, Ermete Realacci, Presidente di Symbola, Lanfranco Massari, Presidente di Federcultura, Ledo Prato , Segretario di Mecenate ‘90, Carlo Testini, Responsabile Nazionale Cultura dell’Arci, Roberto PIetrangeli, Coordinatore Nazionale Amici della Musica, Antonio Miscenà, Presidente di Suono Italia, Stefano Gregnanin, Responsabile Settore Spettacolo e Comunicazione Cisl , Gaultiero Malpezzi di Terre di Faenza e altri dirigenti e responsabili di associazioni, sindacati, fondazioni, istituti di credito e altri settori.
Saranno inoltre presenti dirigenti dell’Anci e della Rete dei Festival culturali aperti ai Giovani del Ministero per la Gioventù.
Sarà presentato ufficialmente il cd compilation ufficiale del Mei 2009 “Aie d’Italia”, una raccolta di 35 brani di nuove musiche dialettali provenienti da tutte le regioni d’Italia.
Saranno presenti come testimonial Teresa De Sio e Davide Van De Sfroos, headliner del progetto discografico.
Inoltre sarà l’occasione per presentare la Rete dei Festival culturali aperti ai Giovani e sottolineare attraverso gli interventi l’importanza dei festival nella valorizzazione dei territori e come volano d’immagine, economico, turistico e culturale per il territorio.

Nel pomeriggio di sabato 28 novembre alle ore 19.00, al MEI nella Casa del Booklet, la FIOFA, Federazione che riunisce i Festival d’Autore, presenterà nello SPAZIO D’AUTORE alcuni tra gli artisti rivelazione del 2009 distintisi nei festival aderenti alla Fiofa. Alcune anticipazioni come CHRISTIAN CECCONI ( dal Golden disc), PAUL MOSS ( da Voci dalla piazza), ABLATIVO ASSOLUTO ( da Spazio d’Autore), MARCO SALTATEMPO ( Premio Poggio Bustone), SILVIA’S MAGIC HANDS (Voci per la libertà), PIERLUIGI DE LUCA (Premio Augusto Daolio) e da “Livorno rock” il cui vincitore lo sapremo alla finale del 22 novembre. Ospiti dell’evento come padrini due artisti-autori che riceveranno il premio del 25° anniversario di “Spazio d’Autore-già Premio Rino Gaetano”, che daranno la propria testimonianza., come , VITTORIO NOCENZI ( Banco Mutuo Soccorso) e BEPPE CARLETTI (i NOMADI). Coordinamento artistico Pino Scarpettini. Presenti Filippo GASPARRO ( Direttore settore Eventi SIAE) e Leopoldo LOMBARDI (presidente AFI ) che consegneranno i Premi del 25° di Spazio d’Autore.

Musica: anche gli Amici della Musica favorevoli ad una quota di fatturato da multinazionali pc e telefonini da destinare alla creatività musicale e per un decreto urgente del governo con agevolazioni fiscali e sostegni a salvaguardia di piccole imprese, lavoratori e autori.

Relativamente all’intenzione da parte degli istituti di raccolta dei diritti di applicare un equo compenso su multinazionali pc e telefonini a favore della musica del nostro paese, gli Amici della Musica , Coordinamento Nazionale che unisce circa 40 tra le più importanti associazioni del settore (www.amicimusica.org), rappresentative di oltre il 75% del fatturato della filiera musicale in Italia, appoggia, la richiesta della Siae in quanto si tratta di una quota (come quella sulla copia privata che è pari al 4% e si applica sui cd e dvd vergini e altri supporti utili a registrare prodotti audiovisivi che vengono poi ripartiti tra i produttori e creatori della filiera musicale) indispensabile per i creatori di contenuti musicali, autori ed editori, dei suoi produttori e dei suoi artisti interpreti ed esecutori, visto che è ormai acclarato che i supporti che tali multinazionali vendono servono spesso a scaricare illegalmente una moltitudine di brani musicali senza pagare alcun compenso agli ideatori di tali produzioni.

Riconoscere finalmente a monte una quota del fatturato di tali produzioni hardware e software (come il pc, il telefonino, ma anche la chiavetta Usb, l’iPod, la banda larga e altri strumenti consimili) dalle multinazionali di internet e della telefonia, come richiesto da WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, potrà favorire la realizzazione di nuovi progetti a favore della nuova musica italiana, delle sue opere prime e della sua innovazione e ricerca e salvare, probabilmente, circa 400 piccole e piccolissime aziende del settore che lavorano al futuro musicale del nostro paese. Sulle eventuali risorse che dovessero essere acquisite, si renderà indispensabile un confronto serio e sereno con la Siae, allo scopo di favorire trasparenza e reale utilizzo per investimenti sul futuro della musica e della sua creatività.

E’ oramai inderogabile inserire una quota di musica italiana nei palinsesti dei grandi media italiani (tv e radio) come avviene in Francia a fronte di esenzioni fiscali per i media stessi, che favoriscono la diffusione di musica del nostro paese e di tutte le opere prime. Nel nuovo accordo fra Governo e Rai occorre prevedere più spazio alla nuova musica italiana soprattutto in TV con un programma settimanale ad hoc. Analogo spazio sia in TV che in radio indispensabile per promuovere le nuove uscite musicali e tutti i migliori artisti della scena indipendente con le diverse classifiche di riferimento.

A tal proposito, gli Amici della Musica sollecitano il Governo e il Parlamento ad inserire in un prossimo decreto urgente alcuni interventi ormai impellenti e necessari per il comparto come il credito d’imposta per le opere prime e per il live; gli incentivi fiscali alle radio e tv che danno spazio alla nuova musica italiana; supporti e collaborazioni per chi promuove la musica italiana all’estero e sul digitale; esenzioni fiscali per le famiglie che acquistano uno strumento musicale e iscrivono un figlio ai corsi di musica, l’esenzione fiscale, previdenziale e assistenziale ai giovani emergenti che si affacciano per la prima volta su un palco e per le piccole produzioni indipendenti.

Occorre, inoltre, un decreto urgente per salvare la produzione culturale musicale del nostro paese e delle nostre regioni, che rischia di essere schiacciata ed estinta dalle musiche globali. Un intervento ancora più necessario e più urgente nell’Anno della Biodiversità quale sarà il 2010. La Biodiversità Culturale è certamente uno degli elementi da tutelare e sviluppare e tra questi la musica del proprio territorio è certamente tra queste.