26Dec

13.01.2010 – Amici della Musica per quota di fatturato da multinazionali pc e telefonini da destinare alla creatività musicale

Musica: anche gli Amici della Musica favorevoli ad una quota di fatturato da multinazionali pc e telefonini da destinare alla creatività musicale e per un decreto urgente del governo con agevolazioni fiscali e sostegni a salvaguardia di piccole imprese, lavoratori e autori.

Relativamente all’intenzione da parte degli istituti di raccolta dei diritti di applicare un equo compenso su multinazionali pc e telefonini a favore della musica del nostro paese, gli Amici della Musica , Coordinamento Nazionale che unisce circa 40 tra le più importanti associazioni del settore (www.amicimusica.org), rappresentative di oltre il 75% del fatturato della filiera musicale in Italia, appoggia, la richiesta della Siae in quanto si tratta di una quota (come quella sulla copia privata che è pari al 4% e si applica sui cd e dvd vergini e altri supporti utili a registrare prodotti audiovisivi che vengono poi ripartiti tra i produttori e creatori della filiera musicale) indispensabile per i creatori di contenuti musicali, autori ed editori, dei suoi produttori e dei suoi artisti interpreti ed esecutori, visto che è ormai acclarato che i supporti che tali multinazionali vendono servono spesso a scaricare illegalmente una moltitudine di brani musicali senza pagare alcun compenso agli ideatori di tali produzioni.

Riconoscere finalmente a monte una quota del fatturato di tali produzioni hardware e software (come il pc, il telefonino, ma anche la chiavetta Usb, l’iPod, la banda larga e altri strumenti consimili) dalle multinazionali di internet e della telefonia, come richiesto da WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, potrà favorire la realizzazione di nuovi progetti a favore della nuova musica italiana, delle sue opere prime e della sua innovazione e ricerca e salvare, probabilmente, circa 400 piccole e piccolissime aziende del settore che lavorano al futuro musicale del nostro paese. Sulle eventuali risorse che dovessero essere acquisite, si renderà indispensabile un confronto serio e sereno con la Siae, allo scopo di favorire trasparenza e reale utilizzo per investimenti sul futuro della musica e della sua creatività.

E’ oramai inderogabile inserire una quota di musica italiana nei palinsesti dei grandi media italiani (tv e radio) come avviene in Francia a fronte di esenzioni fiscali per i media stessi, che favoriscono la diffusione di musica del nostro paese e di tutte le opere prime. Nel nuovo accordo fra Governo e Rai occorre prevedere più spazio alla nuova musica italiana soprattutto in TV con un programma settimanale ad hoc. Analogo spazio sia in TV che in radio indispensabile per promuovere le nuove uscite musicali e tutti i migliori artisti della scena indipendente con le diverse classifiche di riferimento.

A tal proposito, gli Amici della Musica sollecitano il Governo e il Parlamento ad inserire in un prossimo decreto urgente alcuni interventi ormai impellenti e necessari per il comparto come il credito d’imposta per le opere prime e per il live; gli incentivi fiscali alle radio e tv che danno spazio alla nuova musica italiana; supporti e collaborazioni per chi promuove la musica italiana all’estero e sul digitale; esenzioni fiscali per le famiglie che acquistano uno strumento musicale e iscrivono un figlio ai corsi di musica, l’esenzione fiscale, previdenziale e assistenziale ai giovani emergenti che si affacciano per la prima volta su un palco e per le piccole produzioni indipendenti.

Occorre, inoltre, un decreto urgente per salvare la produzione culturale musicale del nostro paese e delle nostre regioni, che rischia di essere schiacciata ed estinta dalle musiche globali. Un intervento ancora più necessario e più urgente nell’Anno della Biodiversità quale sarà il 2010. La Biodiversità Culturale è certamente uno degli elementi da tutelare e sviluppare e tra questi la musica del proprio territorio è certamente tra queste.