26Dec

Lettera inviata al Senatore Viespoli dopo incontro del 12 ottobre con i vertici Enpals

Egregio Senatore Viespoli

Alla luce del buon lavoro svolto l’Enpals nella giornata di ieri ha diramato la Circolare n. 6 che recepisce solo in minima parte le richieste del settore
Nella giornata di ieri è stata emanata la richiamata Circolare Enpals, avente ad oggetto i “Lavoratori appartenenti alla categoria dei cantanti che svolgonio prestazioni in sala d’incvisione di cui al DM 29.2.2003. Chiarimenti”.
In particolare, a fronte delle richieste avanzate nel corso della riunione del “tavolo tecnico” ministeriale e del successivo documento inviato, sono stati introdotti alcuni elemneti di novità e sono stati fatti alcuni chiarimenti, che in estrema sintesi si evidenziano:
1) viene confermata (purtroppo per i piccoli produttori) la validità della precedente tabella che fissa la misura della contribuizione in base al compenso convenzionale in riferimento al numero dei supporti venduti.
2) Il requisito che, integra la natura professionale della prestazione svolta dal cantante è costituito dalla finalità in forza della quale il produttore organizza e realizza l’attività di incisione del supporto fonografico: ove il supporto sia inciso con la finalità di commercializzazione nell’ambito di uno o più canali di vendita, la prestazione è, per assunto, resa in via professionale e, quindi, sussiste, al momento dell’incisione, l’obbligo contributivo. La Circolare puntualizza, al riguardo, che se dopo l’incisione del brano non faccia seguito la pubblicazione del relativo fonogramma, ricorre comunque l’obbligo contributivo ed il medesimo è correlato alla prima fascia di cui alla citata tabella (numero di supporti venduti da 0 a 30.000).
3) per stabilire la quantità di supporti commercializzati – parametro utile ai fini dell’individuazione della retribuzione convenzionale per brano in relazione al numero dei supporti fonografici venduti – si evidenzia che dovranno essere considerati i canali di vendita nel loro complesso (es. vendita tramite esercizi commerciali, mediante Internet, download dei brani in via telematica, in abbinamento con riviste e giornali, ecc.).
4) nel caso l’attività di incisione del supporto fonografico venga svolta per scopi diversi dalla commercializzazione e, quindi, il supporto non viene messo in vendita – è il caso, ad esempio, delle produzioni realizzate, esclusivamente, per promuovere la conoscenza del cantante, per favorire finalità di ricerca ovvero l’espressione di attività ricreative, ecc. – si configura la natura dilettantistica dell’attività medesima e quindi non sussiste l’assoggettamento a contribuzione previdenziale. In questo caso il prodotto deve essere contrassegnato dai “bollini omaggio” che vengono rilasciati dalle sedi SIAE a seguito di apposita richiesta da parte dei soggetti interessati.
5) agli adempimenti previdenziali sono assoggettati il/i cantante/i interprete/i principale/i che prestano la loro attività in sala d’incisione. i soggetti che partecipano all’incisione del brano prestando un’attività di supporto alla realizzazione del medesimo (quali ad es. coristi, vocalisti, ecc.), continuano a trovare applicazione le ordinarie disposizioni in materia di adempimenti ai fini previdenziali. Mentre per questo tipo di contribuzione sono escluse le registrazioni live.
6) Poichè la retribuzione per la categoria dei cantanti in sala di incisione è di natura convenzionale, non risulta applicabile la disposizione di cui all’art. 3, comma 1, del D.P.R. n. 1420/1971 e, conseguentemente, la contribuzione dovuta al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo rimane interamente a carico del datore di lavoro/committente. Infine, si precisa che nella tabella allegata al decreto in oggetto è previsto che la contribuzione sul compenso convenzionale per brano corrisponda al 32,70% del compenso medesimo.
7) Si precisa che per l’assolvimento degli adempimenti contributivi e informativi relativi al periodo decorrente da gennaio 2004, restano confermate, rispettivamente, le scadenze del 16 e al 25 ottobre 2008. Si precisa, inoltre, che i soggetti interessati possono richiedere, con apposita istanza da presentare entro e non oltre il 31 gennaio 2009, l’ammissione al beneficio della regolarizzazione in forma rateale dei debiti contributivi – concernenti le prestazioni dei cantanti in sala d’incisione – maturati nell’ambito del periodo gennaio 2004/dicembre 2008. Resta inteso che, anche in caso di regolarizzazione dei contributi in forma rateale, l’ammontare delle somme aggiuntive, a titolo di sanzioni civili, sarà ridotto alla misura degli interessi legali vigente alla data di presentazione dell’istanza. Si fa presente che, in tale circostanza, la riduzione delle somme aggiuntive è concessa unitamente al provvedimento di regolarizzazione rateale.
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In relazione alle insoddisfacenti risposte del Governo fornite sul problema, il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, informa che riunirà a breve le Associazioni componenti, per procedere ad una comune valutazione di questi sviluppi e per decidere quali iniziative assumere allo scopo di tutelare i legittimi interessi dei piccoli produttori e degli artisti.

Cordialità
p. il Coordinamento Nazionale degli
AMICI DELLA MUSICA
Roberto Pietrangeli