Egregio Senatore Viespoli

Alla luce del buon lavoro svolto l’Enpals nella giornata di ieri ha diramato la Circolare n. 6 che recepisce solo in minima parte le richieste del settore
Nella giornata di ieri è stata emanata la richiamata Circolare Enpals, avente ad oggetto i “Lavoratori appartenenti alla categoria dei cantanti che svolgonio prestazioni in sala d’incvisione di cui al DM 29.2.2003. Chiarimenti”.
In particolare, a fronte delle richieste avanzate nel corso della riunione del “tavolo tecnico” ministeriale e del successivo documento inviato, sono stati introdotti alcuni elemneti di novità e sono stati fatti alcuni chiarimenti, che in estrema sintesi si evidenziano:
1) viene confermata (purtroppo per i piccoli produttori) la validità della precedente tabella che fissa la misura della contribuizione in base al compenso convenzionale in riferimento al numero dei supporti venduti.
2) Il requisito che, integra la natura professionale della prestazione svolta dal cantante è costituito dalla finalità in forza della quale il produttore organizza e realizza l’attività di incisione del supporto fonografico: ove il supporto sia inciso con la finalità di commercializzazione nell’ambito di uno o più canali di vendita, la prestazione è, per assunto, resa in via professionale e, quindi, sussiste, al momento dell’incisione, l’obbligo contributivo. La Circolare puntualizza, al riguardo, che se dopo l’incisione del brano non faccia seguito la pubblicazione del relativo fonogramma, ricorre comunque l’obbligo contributivo ed il medesimo è correlato alla prima fascia di cui alla citata tabella (numero di supporti venduti da 0 a 30.000).
3) per stabilire la quantità di supporti commercializzati – parametro utile ai fini dell’individuazione della retribuzione convenzionale per brano in relazione al numero dei supporti fonografici venduti – si evidenzia che dovranno essere considerati i canali di vendita nel loro complesso (es. vendita tramite esercizi commerciali, mediante Internet, download dei brani in via telematica, in abbinamento con riviste e giornali, ecc.).
4) nel caso l’attività di incisione del supporto fonografico venga svolta per scopi diversi dalla commercializzazione e, quindi, il supporto non viene messo in vendita – è il caso, ad esempio, delle produzioni realizzate, esclusivamente, per promuovere la conoscenza del cantante, per favorire finalità di ricerca ovvero l’espressione di attività ricreative, ecc. – si configura la natura dilettantistica dell’attività medesima e quindi non sussiste l’assoggettamento a contribuzione previdenziale. In questo caso il prodotto deve essere contrassegnato dai “bollini omaggio” che vengono rilasciati dalle sedi SIAE a seguito di apposita richiesta da parte dei soggetti interessati.
5) agli adempimenti previdenziali sono assoggettati il/i cantante/i interprete/i principale/i che prestano la loro attività in sala d’incisione. i soggetti che partecipano all’incisione del brano prestando un’attività di supporto alla realizzazione del medesimo (quali ad es. coristi, vocalisti, ecc.), continuano a trovare applicazione le ordinarie disposizioni in materia di adempimenti ai fini previdenziali. Mentre per questo tipo di contribuzione sono escluse le registrazioni live.
6) Poichè la retribuzione per la categoria dei cantanti in sala di incisione è di natura convenzionale, non risulta applicabile la disposizione di cui all’art. 3, comma 1, del D.P.R. n. 1420/1971 e, conseguentemente, la contribuzione dovuta al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo rimane interamente a carico del datore di lavoro/committente. Infine, si precisa che nella tabella allegata al decreto in oggetto è previsto che la contribuzione sul compenso convenzionale per brano corrisponda al 32,70% del compenso medesimo.
7) Si precisa che per l’assolvimento degli adempimenti contributivi e informativi relativi al periodo decorrente da gennaio 2004, restano confermate, rispettivamente, le scadenze del 16 e al 25 ottobre 2008. Si precisa, inoltre, che i soggetti interessati possono richiedere, con apposita istanza da presentare entro e non oltre il 31 gennaio 2009, l’ammissione al beneficio della regolarizzazione in forma rateale dei debiti contributivi – concernenti le prestazioni dei cantanti in sala d’incisione – maturati nell’ambito del periodo gennaio 2004/dicembre 2008. Resta inteso che, anche in caso di regolarizzazione dei contributi in forma rateale, l’ammontare delle somme aggiuntive, a titolo di sanzioni civili, sarà ridotto alla misura degli interessi legali vigente alla data di presentazione dell’istanza. Si fa presente che, in tale circostanza, la riduzione delle somme aggiuntive è concessa unitamente al provvedimento di regolarizzazione rateale.
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In relazione alle insoddisfacenti risposte del Governo fornite sul problema, il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, informa che riunirà a breve le Associazioni componenti, per procedere ad una comune valutazione di questi sviluppi e per decidere quali iniziative assumere allo scopo di tutelare i legittimi interessi dei piccoli produttori e degli artisti.

Cordialità
p. il Coordinamento Nazionale degli
AMICI DELLA MUSICA
Roberto Pietrangeli

Nella sede della Direzione Generale della Siae, ieri mattina è stato firmato il protocollo d’intesa relativo al rilascio, da parte della Siae, della “licenza a carattere sperimentale” che dovrà consentire di rasserenare e migliorare il lavoro dei Disc Jockey. Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica giudica positivamente tale protocollo, che va incontro alle sollecitazioni più volte reiterate delle Associazioni di rappresentanza dei Dj, le quali ponevano l’esigenza di poter offrire le migliori energie professionali dei propri associati in modo lecito, alla presenza di un quadro di regole accettabili e condivise.

Si esprime, altresì, apprezzamento poichè tra i firmatari del protocollo vi sono alcune delle associazioni che forniscono il loro peculiare contributo nell’ambito del Coordinamento, quali AUDIOCOOP (Associazione dei piccoli produttori discografici indipendenti) e AIPM (Associazione Italiana di Promozione Musicale).

Per favorire le informazioni di merito circa la licenza per i Dj, di seguito pubblichiamo il comunicato stampa emanato ieri dalla Siae.

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Comunicato stampa

Siae e associazioni di categoria
Al via la licenza sperimentale per i Dj

Il 2 dicembre, presso la sede della Presidenza e Direzione Generale della Società Italiana Autori Editori, a Roma, è stato firmato un protocollo d’intesa tra la SIAE, rappresentata dal Presidente Giorgio Assumma e le Associazioni di categoria dei disc-jockey – A-DJ (con il Presidente Deborah De Angelis), AID (Associazione Italiana Disc Jockey, con il Presidente Gianni Naso), ANPAD (Associazione Nazionale Produttori Autori Disc Jockey, con il Presidente Leopoldo Lombardi), AssoDeejay-Assoartisti (Associazione Nazionale Deejay con Giuseppe Bassan e Mario Di Gioia). L’intesa è stata firmata anche da Pino Amendola, Segretario generale dell’UNCLA (Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori), Vincenzo Barbalarga, Presidente dell’ACEP (Associazione Autori, Compositori e Piccoli Editori) e dal Presidente dell’Associazione Italiana Promozione Musicale Enrico Chiapparoli in rappresentanza di Audiocoop-AIPM.

L’accordo riguarda il rilascio, da parte della Siae, di una licenza a carattere sperimentale che verrà gestita con procedura on-line, e che consentirà ai Dj di realizzare compilation personalizzate per l’esecuzione in pubblico di brani musicali (le cosiddette “copie-lavoro”). L’accesso per l’utenza avverrà dal sito Siae nella sezione “Servizi on-line”. I brani dovranno appartenere a registrazioni lecitamente distribuite o poste in commercio e lecitamente acquisite dal titolare della licenza; per i Dj è inoltre previsto l’obbligo di compilare e aggiornare il catalogo delle riproduzioni.

In questo modo i Dj potranno realizzare la loro compilation personale da utilizzare per il pubblico senza incorrere nei controlli e nei procedimenti giudiziari, che la attuale normativa prevede. Avranno perciò la possibilità di svolgere al meglio la propria attività professionale nel rispetto dei diritti di autori ed editori.

Il Presidente della SIAE Giorgio Assumma ha definito l’accordo storico e di festa per la musica italiana: “Nei momenti di crisi, è molto importante il lavoro dei Dj di diffusione della musica. Questa licenza è un riconoscimento e una legittimazione della loro attività”.

Grande soddisfazione è stata espressa da tutti i rappresentanti dei Dj e dal Direttore Generale della SIAE Domenico Caridi: “Ad oggi siamo giunti con un grande lavoro di tutta la struttura SIAE a livello centrale e nella capillare rete territoriale. Ho il piacere di annunciare che da domani sarà possibile richiedere la licenza collegandosi al sito della SIAE www.siae.it”.

Il MEI utile occasione di confronto fra i Sindacati e le Associazioni del settore delle Attività Musicali
Al centro del dibattito la positiva volontà per un percorso di comune proposizione sui progetti di legge per lo spettacolo dal vivo, la previdenza in sala d’incisione e sul CCNL

Il MEI 2008 di Faenza è stata una importante occasione di confronto sulle tematiche dello spettacolo dal vivo, perchè nei diversi incontri in programma, ai quali sono intervenute personalità della politica, delle associazioni e dello spettacolo, le Associazioni presenti nel Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, sono intervenute con i propri rappresentanti, partecipando in modo costruttivo e propositivo.

A tal riguardo, nel pomeriggio del 30 u.s., si è svolto un importante dibattito tra le organizzazioni sindacali Siam-Cgil e Fistel-Cisl (la Uilcom non era presente perchè impossibilitata a causa di altri impegni), ed i rappresentanti delle Associazioni del settore delle attività musicali e di spettacolo (Arci, AudioCoop, Unasp-Acli, Cos, Diritto alla Musica, Sos Musicisti, Aiat, UnioneArtisti e altre Associazioni che hanno fornito delega), dal quale è scaturito un impegno comune per avviare una serie di incontri al fine di avanzare proposte condivise sulla legge di riforma dello spettacolo dal vivo.

Si è convenuto, inoltre, di svolgere un apposito negoziato con l’obiettivo di giungere ad un contratto collettivo di lavoro per gli artisti e, infine, di condividere una ipotesi comune da sottoporre al Ministero del Lavoro, in merito ai contributi Enpals da versare per le prestazioni dei cantanti in sala d’incisione. Su queste tematiche si è stabilito di promuovere un successivo incontro da tenersi entro la metà di dicembre.

Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, esprime il proprio apprezzamento per questa edizione del MEI, poichè rappresenta uno dei pochi appuntamenti annuali dove condividere delle positive esperienze professionali e associative. E’ una tappa obbligata e una opportunità a disposizione di tutti gli operatori del settore, ai quali offre una vetrina di rilievo nazionale.

Roma, 2 Dicembre 2008

Il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica
ritiene opportuno segnalare due positive occasioni di dibattito
su alcune tematiche di attualità per il settore
in programma al MEI di Faenza il 30.11.2008

Il MEI DI FAENZA E’ LIETO DI INVITARLA A DUE IMPORTANTI APPUNTAMENTI:

Con il patrocinio di due importanti istituzioni culturali quali “Symbola” e “Mecenate 90”

D O M E N I C A 30 N O V E M B R E 2008

Ore 10,30
si terrà il Forum sul tema:
“Esproprio Tributario: il Caso Enpals e il Ruolo dei Musicisti”
promosso da “Musica & Dischi, in collaborazione con il MEI

L’iniziativa permetterà di approfondire i molteplici aspetti che caratterizzano, non sempre positivamente, la previdenza dello spettacolo, con alcune incursioni sulle problematiche di attualità, quali il pagamento dei contributi per i cantanti in sala d’incisione.
Il dibattito, sarà coordinato da Mario De Luigi, Direttore di Musica & Dischi, e vedrà la partecipazione di alcuni autorevoli interlocutori oltre alle associazioni del settore.

Dopo il saluto introduttivo di Giordano Sangiorgi, parteciperanno alla discussione:
On. Giuliano CAZZOLA, Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Fabrizio BROCCHIERI, AudioCoop.
Luca FAILLA, Avvocato.
Claudio FERRANTE, Carosello.
Andrea Marco RICCI, Note Legali.
Fra gli invitati a intervenire in qualità di osservatori con comunicazioni sull’argomento:

Massimo Antichi (Enpals), Massimo Benini (Irma), Davide Caparini (Lega Nord), Fiorella Ceccacci Rubino (PdL), Paolo Dossena (CNI), Stefano Gregnanin (Cisl), Paolo Grimoldi (Lega Nord), Leopoldo Lombardi (avvocato), Franco Pagnoni (COS), Pina Picierno (Pd), Roberto Pietrangeli (Amici della Musica), Gianni Pini (Lega Nord), Pasquale Viespoli (Ministero del Lavoro) e numerosi altri operatori ed esponenti delle istituzioni.

Alle ore 11,30
seguirà il Convegno sul tema:

“La Legge per la Musica Viaggia sulle Ali del MEI di Faenza”
Incontro dei protagonisti del settore musicale italiano con le Istituzioni

presso la Sala Convegni
del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti
in programma nella Fiera di Faenza (RA), ubicata
in Via della Valle, 71

Interverrà l’On.le Fiorella CECCACCI RUBINO del Pdl che sta lavorando ad un testo di legge sulla musica e l’On.le Pina PICIERNO, del PD, Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
E’ confermata, inoltre, la presenza di Mara MAIONCHI. Si tratta di una presenza di grande rilievo.
La nota discografica è stata una dei fenomeni televisivi dell’anno con “X – Factor” su Rai Due – che tenderà a dare ancora piu’ risalto alla necessità di una legge per il settore per fare uscire dal precariato centinaia di migliaia di operatori delle attività musicali e dare finalmente dignità culturale a tutti i tipi di musica.

Tra gli invitati vi sono tutti gli operatori del settore, con particolare riferimento alle singole Associazioni musicali attive nei diversi comparti per la valorizzazione della musica che, con i loro interventi, forniranno un prezioso contributo agli indirizzi che dovranno perfezionare il progetto normativo.

Oggetto: definita ipotesi di accordo fra le OOSS dei lavoratori dello spettacolo e le Associazioni componenti gli Amici della Musica sui contributi previdenziali per l’attività dei cantanti/musicisti in sala d’incisione.

Cari Colleghi,
come già anticipatovi nell’ultima circolare (21 gennaio 2009), in un apposito incontro svoltosi presso la sede delle Acli di Bologna il 19 u.s. è stata siglata l’ipotesi di accordo che coinvolge il mondo sindacale, della discografia indipendente e degli artisti.

Come certamente ricorderete, tale esito è stato auspicato dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Sen. Pasquale Viespoli, in occasione della riunione svoltasi il 30 settembre dello scorso anno.

Dopo quella riunione le associazioni interessate presenti nel Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica, le rappresentanze delle Organizzazioni dei lavoratori dello spettacolo e delle imprese, hanno dato vita ad un confronto negoziale che, dopo alcuni incontri, ha permesso di raggiungere un accordo sul “Trattamento economico dei musicisti/cantanti/lavoratori dello spettacolo per attività in sala d’incisione, svolta ai fini della realizzazione di supporto registrato o riprodotto destinato alla vendita”.

In sostanza l’accordo è centrato su tre aspetti che di seguito si evidenziano:

– Le associazioni rappresentative della discografia indipendente e quelle che associano gli artisti, con questo accordo, hanno gettato le basi per proporsi come serio e concreto interlocutore delle organizzazioni dei Lavoratori (SLC-Cgil/Fistel-Cisl/Uilcom-Uil), per la tutela del mondo indipendente, che permetta di promuovere un percorso comune, che da un lato garantisca e renda compatibili gli obblighi economici indotti dal sistema e dall’altro salvaguardi la valorizzazione delle produzioni discografiche nazionali e regionali indipendenti.

– Nell’accordo si riconosce, di fatto, la validità della esenzione dal pagamento del contributo previdenziale al di sotto delle 2.500 copie prodotte e, dunque, nell’intesa si prevede che i firmatari sollecitano il ministero del lavoro a promuovere la modifica della tabella introdotta dal DM/2003, con una nuova formulazione nella quale si affermi che tali contributi sono dovuti “a partire dalla 2.501^ copia prodotta, riconoscendo al di sotto di tale soglia, un’attività di carattere puramente promozionale e culturale volta ad offrire ad artisti emergenti e/o a progetti artistici innovativi, l’opportunità di una verifica presso il pubblico e la critica diversamente irrealizzabile, considerano che tale attività, di norma, non genera profitto comportando piuttosto altissimi rischi d’impresa”.

– Le parti firmatarie si impegnano ad avviare entro il mese di gennaio (più realisticamente sarà febbraio), un tavolo negoziale propedeutico per la definizione di un Contratto Nazionale di settore.

In data 22.1.2009, copia dell’accordo (che si allega) è stata inviata dai firmatari dell’intesa al Sottosegretario al Lavoro, Sen. Pasquale Viespoli, con l’auspicio che il Ministero del Lavoro ed Enpals, che avevano sollecitato un accordo di settore su tale problematica, facciano propri i principi ivi contenuti ed operino per produrre le opportune modifiche in direzione del contenuto dell’intesa.

In attesa di informarvi delle opportune decisioni che intenderà assumere il Sottosegretario, Vi trasmettiamo i nostri migliori saluti.

I Coordinatori Nazionali degli Amici della Musica
Giordano Sangiorgi Roberto Pietrangeli Carlo Testini

Associazioni presenti nel Coordinamento Nazionale Amici della Musica
ACISA, ACEP, AIAT, ARCI, ARIACS, ASSOMUSICA, AUDIOCOOP, INDEPENDENT MUSIC DAY, COS, DIRITTO ALLA MUSICA, DISMAMUSICA, DOC SERVIZI, FIOFA, AIPM, FISTEL-CISL, GALLERIA TOLEDO, I-JAZZ, IASPM, ASSOCIAZIONE I-TALENTO, MEI,MUSICA IN PIEMONTE, UNdA-UILCOM, MEI FEST MARTE LIVE, SIAM-CGIL, SILB ROMA, SOS MUSICISTI, TEN, UNASP-ACLI, UNIONEARTISTI, VIDEOCOOP

APPELLO AUDIOCOOP ALLA RAI
Visto il risultato di Sanremo l´associazione dei discografici italiani denuncia la situazione

Il Festival di Sanremo, dopo le vittorie dell´ultima edizione, si conferma ancora di piu´ un festival legato agli interessi dei reality musicali e dei programmi e dei personaggi televisivi legati a Rai e Mediaset allontanandosi sempre di piu´ dalla ricerca e innovazione fatta dalla disocgrafia del nostro paese, che esce dopo il Sanremo 2010 fortemente penalizzata.

Dopo le scelte tutte a favore dei personaggi tv, che tra l´altro hanno fortemente penalizzato una carica innovativa portata avanti da una pattuglia di interpreti femminili di grande valore, tutte compeltamente ignorate, è oramai inderogabile un programma settimanale in Rai, tv e radio, ma anche nei grandi canali privati come Mediaset, sulla musica indipendente italiana che promuova tutte le nuove produzioni e i nuovi artisti del nostro paese. AudioCoop, il coordinamento nazionale di discografici indipendenti che rappresenta oltre 120 marchi della nuova scena musicale italiana, conferma l´assenza tra i selezionati di giovani artisti provenienti da quella che comunemente viene definita “gavetta”, ovvero quelle centinaia di cantautori, band e interpreti provenienti dagli stili piu´ diversi come il rock, il rap, la nuova canzone d´autore, il folk dialettale, lo ska, che ogni sera riempiono con successo la programmazione dei live club italiani.
E´ ormai evidente a tutti gli operatori del settore, dopo questa ultima edizione del Festival di Sanremo, che esistono due realtà che viaggiano su traiettorie divergenti e questa è la causa reale della crisi che soffoca uno dei settori più rappresentativi del “made in italy”. Si rende quindi ora più che mai necessario un intervento delle istituzioni e degli enti preposti alla tutela del patrimonio creativo italiano, per cercare di salvaguardare anche con leggi e iniziative ad hoc, anche in Rai, con programmi settimanali specifici, e sui media, con le quote in radio e tv a favore della nuova musica italiana, come proposto da piu´ parti, per il futuro stesso della musica italiana, che non può certo essere a totale appannaggio di programmi Rai e Mediaset, che utilizzano sempre le stesse aziende multinazionali per la parte discografica, che non hanno alcun interesse a tutelare e valorizzare un repertorio artistico considerato “local” e minoritario rispetto ai progetti internazionali.
Nell´Anno della Biodiversità – anche culturale e musicale – il Festival di Sanremo ha così dato il primo segnale esattamente opposto con grave danno per la quasi totalità delle produzioni nazionali e regionali. Si segnala inoltre la delusione per l´assenza, al contrario di anni precedenti, tra i big e i giovani di un alfiere del pop rock indipendente italiano, oramai pilastro della musica del nostro paese da un ventennio, e di alcuni nomi di artisti dialettali di grande rilievo, ai quali non viene garantita la porta di accesso a Sanremo, ma sono capaci di portare la nostra musica all´estero con un grande ritorno per il nostro paese, e di alcuni tra i nomi di rilievo di una nuova ondata della canzone d´autore e del rap che sta incontrando il favore delle nuove generazioni. Tutti esclusi perchè hanno la grave colpa di non essere artisti allevati nella fattoria omolgata dei reality musicali.

AudioCoop cheide che a titolo di risarcimento la Rai simpegni fin da ora ad offrire almeno una serata televisiva di musica indipendente in occasione del prossimo Mei 2010, il Meeting degli Indipendenti che si terrà a Faenza dal 26 al 28 novembre ed è il piu´ improtante raduno indies d´Italia, in occasione delle premiazioni del Premio Italiano della Musica Indipendente per valorizzare con forza chi lavora al futuro della musica del nostro paese.

Fem-Siae: gli Amici della Musica chiedono più efficienza, innovazione operativa e investimenti che aiutino a crescere il settore, ma esprimono una netta contrarietà alla “privatizzazione esclusiva” dell’Istituto

Le tensioni ricorrenti che scuotono la SIAE costituiscono un serio motivo di preoccupazione per il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica. L’intervista a Filippo Sugar, Presidente della Sugar Music e nuovo Presidente della Fem (Federazione Editori Musicali) pubblicata su Affari e Finanza dell’8 febbraio scorso, conferma in pieno la criticità della situazione.

E’ indubbio che vi sia bisogno di una positiva evoluzione della Siae, che la metta in grado di tutelare con maggior forza il diritto d’autore nell’éra della rivoluzione informatica e multimediale. Tuttavia, a fronte di alcuni giudizi che da noi possono anche essere condivisi circa alcune insufficienze gestionali che caratterizzano questo Istituto, male endemico, purtroppo, del settore pubblico, il Presidente della Fem indica come soluzione salvifica, la sua privatizzazione con il rischio molto concreto, però, di trasformare Siae in un soggetto che si ritroverebbe a tutelare solo e soltanto gli interessi dei principali “7/800 grandi autori e editori professionisti a tempo pieno”, mentre occorre tenere ben presente che la SIAE amministra in modo esclusivo (missione sancita per Legge) le opere di circa 85.000 aderenti, ai quali deve continuare a corrispondere un adeguato compenso per la creazione di nuove opere dell’ingegno.

Gli Amici della Musica ritengono, invece, che la nostra cultura e la nostra area di rappresentanza debba operare affinché la Siae adegui la propria azione in direzione dei mercati innovativi e dei nuovi utilizzatori, allargando la propria area di intervento dando vita, per esempio, ad un “Fondo” per promuovere i giovani autori, oltre che migliorare l’efficienza organizzativa e snellire la funzionalità delle proprie strutture interne.

Ci pare opportuno ribadire in questa sede che l’inalienabilità del diritto d’autore, insieme allo “strumento Siae” caratterizzato giuridicamente come Istituto pubblico di diritto privato, è stato e sarà lo scudo più importante per difendere gli autori, anche quelli che fanno sperimentazione, anche quelli minori, dallo strapotere delle grandi case editoriali e discografiche. D’altra parte proprio la natura pubblica della Siae ha permesso a questo Ente di coordinare in modo accorto ed efficiente le Associazioni a vario titolo interessate dal nuovo decreto ministeriale sulla “copia privata”, favorendo positive mediazioni e conducendo in porto con successo l’iter della nuova norma per la rideterminazione dell'”Equo compenso”.

Si pone, altresì, la necessità che Siae si attivi insieme ai rappresentanti degli Intepreti ed Esecutori, per individuare una soluzione condivisa che permetta di garantire anche in futuro i compensi a queste figure artistiche oggi allocate nell’Imaie.
Su questi temi il Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica è intenzionato a promuovere al più presto una iniziativa pubblica per riaffermare gli obiettivi necessari per salvaguardare questo comparto.

Gli “Amici della Musica” presenti al MEI di Faenza con un proprio spazio. Per l’occasione parte il sito “www.amicimusica.org”
Il “Coordinamento Nazionale Amici della Musica” parteciperà alla prossima edizione del MEI di Faenza, in programma dal 28 al 30 novembre, con un proprio spazio. E’ una occasione opportuna per promuovere le politiche sostenute da questo nuovo protagonista del settore che, attraverso i suoi componenti, cercherà di fornire un proprio originale contributo alle occasione di confronto e dibattito in programma nella giornata di domenica 30. Per l’occasione partirà il sito degli “Amici della Musica” che potrà essere “cliccato” al seguente indirizzo: www.amicimusica.org.
Il “Coordinamento Nazionale Amici della Musica” è un soggetto propulsivo che opera per una azione innovatrice sui temi del settore musicale. E’ formato, per ora, da 26 associazioni, rappresentative della discografia indipendente, dei club, dei circoli e dei festival, degli artisti e delle società di booking, dei produttori degli strumenti musicali e delle innovazioni tecnologiche per lo spettacolo, insieme alle aziende della piccola e media impresa musicale italiana. Si propone di innalzare il livello di conoscenza e di pratica strumentale e vocale e per far crescere la passione per la musica e, di conseguenza, creare migliori prospettive per questo mercato.
Il MEI rappresenta una opportuna occasione per individuare alcune risposte, che permettano al comparto di fornire un proprio peculiare contributo, che concorra a ridare al Paese, fin dalle scuole primarie, una cultura musicale di massa capillarmente diffusa e radicata, che educhi e rieduchi alla pratica musicale, vocale e strumentale. La musica popolare contemporanea può ben essere, in tale direzione, uno dei veicoli più semplici e più diretti coi quali cominciare ad uscire dallo stato attuale di estesa e consolidata ignoranza che tutti e tutto penalizza.
Roma, 21 Novembre 2008

Lunedì 15 novembre alle ore 11.00 al Palazzetto del Burcardo, in Via del Sudario 44 a Roma si svolge la conferenza stampa di presentazione del MEI 2010 – Meeting degli Indipendenti che si terrà a Faenza dal 25 al 28 novembre 2010 per la sua quattordicesima edizione.

A fare gli onori di casa ci sarà Filippo Gasparro, Direttore Eventi della Siae, mentre ad aprire la conferenza stampa sarà Giordano Sangiorgi , Patron del Mei, che illustrerà il programma della quattordicesima
edizione del Meeting degli Indipendenti di Faenza.

Porteranno il loro saluto:
Federico Bonesi (Consulente Ministero della Gioventu’) e Vincenzo Santoro (Dirigente Cultura Anci)

Interverranno:
Paolo Belli (cantante), Piotta (rapper), GIanmaurizio Foderaro (Direttore Palinsesto Musicale Radio Rai Uno), Michel Pergolani e Renato Marengo (Conduttori Demo di Radio Rai Uno), Aldo Papa (Direttore Rai Isoradio), Fabrizio Stramacci (Direttore Palinesto Musicale Rai Isoradio), Maria Cristina Zoppa (Giornalista – Rai Web Musica).

L’incontro sarà preceduto da un intervento musicale del cantautore Marco Fabi, mentre Patrizia Vita di Amnesty International lancerà la campagna di sostegno ad Amnesty International Italia realizzata in collaborazione con il Mei 2010.

Saranno presenti e interveranno: Luca Fornari (Direttore Atcl Lazio – Vice Presidente AudioCoop), Carlo Testini (Responsabile Nazionale Arci Cultura e Comunicazione), Roberto Pietrangeli (Coordinatore Amici della Musica), Leopoldo Lombardi (Presidente Afi), Danilo Grossi e Giuseppe Casa (Martelive e Martelabel), Fabrizio Brocchieri (AudioCoop Lazio – Cinico Disincanto), Giulio Tedeschi (AudioCoop Piemonte e Toast Records), Pino Scarpettini (Fiofa) e altri.

Sarà letto un saluto di Renzo Arbore e seguirà buffet offerto dalla Siae.

ALLA RICERCA DEL MANDANTE E DELL’ASSASSINO.
Lettera aperta a Jovanotti

Caro Lorenzo “Jovanotti” Cherubini,
siamo appassionati lettori dei tuoi interessanti reportage che stai scrivendo in questi giorni da New York per il quotidiano L’Unità, dove sei andato per far conoscere la tua musica e promuovere così il nostro Made in Italy musicale, ritenendoli ogni giorno righe di riflessioni sempre molto stimolanti.

A tal proposito, come operatori del settore, presenti con oltre 30 associazioni di settore nel “Coordinamento Nazionale degli Amici della Musica”, ti chiediamo, come novelli Sherlok Holmes, di aiutarci a indagare, di fronte alla morte di un intero settore, chi sia l’assassino e chi il mandante.
Chi è l’assassino che ha ucciso un settore, quello discografico e musicale che, come dimostrano i dati degli ultimi anni, si riduce sempre più al lumicino? E chi è il mandante, il vero e proprio ladro che deruba giorno per giorno contenuti (musicali nel nostro caso, ma è evidente come industrie “vicine” come quella cinematografica comincino fortemente ad accusare gli stessi mali)? Contenuti che, è sempre bene ricordarlo, rappresentano la ragion d’essere di un artista ed allo stesso tempo il dono più grande per il pubblico di tutto il mondo; Un bene dono che deve essere difeso. Un bene che deve essere difeso e aiutato a crescere.
Il dibattito degli ultimi anni su questo tema sembra aver dato una risposta: una serie di piccoli assassini del settore, impersonati da ragazzi dai quindici ai venti anni che davanti al proprio pc scaricavano musica illegalmente; il mandante, invece, è stato incarnato per un periodo da Napster e poi via via da tutti gli altri sistemi di file-sharing che ne sono seguiti.

Noi vorremmo riaprire il caso, riaprire l’inchiesta, rimettendo un po’ le mani a tutto il processo.
Con l’aiuto di Simon Wheeler della WIN, l’associazione mondiale delle associazioni dei discografici indipendenti, stiamo cercando di capire se effettivamente stanno così le cose o se, come spesso accade, sull’onda emotiva del momento siano state tratte conclusioni affrettate e forse un po’ di comodo.
E se i mandanti fossero proprio i protagonisti della Net Economy, ovvero i venditori di PC e di supporti digitali, i creatori di programmi, le compagnie telefoniche che guadagnano grazie agli abbonamenti? Il tutto realizzato con il beneplacito dell’industria discografica di riferimento, finora nella veste di gendarmeria di provincia, pronta a pescare “nella rete” il pesce piccolo, solo perché non si ha la forza e il coraggio di farlo con quello grande, che rimane il vero mandante dell’assassinio del mercato.

Ebbene, se il processo sulla morte della discografia che si va a riaprire dovesse scoprire quello che noi fermamente pensiamo, il mandante dovrà pagare. Non certo con la detenzione, ma offrendo il giusto contributo verso chi (artisti e operatori), a causa di queste scellerate azioni degli anni passati, ha dovuto completamente ridimensionare la propria esistenza, fino al punto in molti casi, di dover fare altro per poter vivere. Naturalmente non si parla del solo settore indipendente, anzi!
La Win, infatti, sta già richiedendo a livello mondiale i compensi spettanti ad artisti e produttori per la loro creatività alle multinazionali di internet e della telefonia. Cosa che, come discografia indipendente, vorremmo poter impostare anche in Italia.

Caro Lorenzo, ci aspettiamo quindi che su questa, come su tante altre battaglie dove generosamente sei sempre stato presente in prima fila, tu possa affiancarci e sostenerci per dare un futuro di musica alle nuove generazioni, superando questa fase così difficile non tanto dal punto di vista della diffusione, ma nel reperimento delle risorse che permettano ulteriori svolte innovative e creative nel fare musica.